IL SINDACO DI SARAJEVO, ALIJA BEHMEN, IN VISITA AL COMUNE DI SESTRIERE

Sarajevo e Sestriere, due città olimpiche che si ritrovano dopo tanti anni. Il sindaco della Città di Sarajevo, Alija Behmen, venerdì 5 marzo, ha fatto visita al Comune di Sestriere per un incontro ufficiale. A riceverlo in mattinata è stato il Commissario Prefettizio, Laura Ferraris, che ha accolto l’illustre ospite nell’ufficio del sindaco.

Il motivo della visita del primo cittadino di Sarajevo (Bosnia e Herzegovina), risale al 1997. In particolare è legato ad un gesto di solidarietà che il Comune di Sestriere fece durante i Mondiali di Sci che si svolsero al Colle proprio in quell’anno.

Un grandissimo evento sportivo che non rimase indifferente al dramma ed al dolore di una guerra che dal 1991, per oltre cinque anni e su diversi scenari, portò alla fine Yugoslavia ed alla nascita di nuovi Stati.

Proprio in occasione dei Mondiali di Sci del 1997, il Comune di Sestriere donò uno pulmino per i ragazzi della Città di Sarajevo, impegnata nella ripresa delle attività dopo l’orribile conflitto. Ebbene, a distanza di 13 anni, il ricordo di questo gesto è ancora vivo nella memoria di questa gente. Una gratitudine che il Sindaco di Sarajevo ha raccolto dal suo predecessore ed ha voluto trasmettere alla comunità di Sestriere attraverso quest’incontro durante il quale ha consegnato un attestato di riconoscimento al Comune di Sestriere.

“Non ero mai stato a Sestriere prima d’ora – ha dichiarato il Sindaco di Sarajevo. Questo luogo mi ricorda molto le montagne attorno a Sarajevo, Bjelašnica e Jahorina, che distano una trentina di chilometri da Sarajevo. Montagne che per noi sono indissolubilmente legate ad un periodo di festa, le Olimpiadi Invernali del 1984, prima degli orrori e della distruzione della guerra. Riportare su quelle montagne un evento come le Olimpiadi dei Giovani nel 2015, cui siamo candidati, è per noi un segno di rinascita, di pace. Per questo chiedo a Sestriere, città olimpica un appoggio morale alla nostra candidatura ringraziandovi ancora per quel gesto di solidarietà del 1997”.

“Credo che in realtà – replica Laura Ferarris – siamo noi a dover ringraziare loro per la straordinaria attenzione e riconoscenza, ancora viva dopo tanti anni, che la città di Sarajevo ha voluto riservarci oggi con questa la visita del suo Sindaco. Speranza, pace, rinascita e rivitalizzazione (come dicono loro), sono valori fondamentali da trasmettere a tutti, in particolare ai giovani. Credo che l’idea di riportare a Sarajevo un Olimpiade, in particolare quelle Invernali dei Giovani, sia un’iniziativa assai lodevole dal punto di vista sociale e sportivo dove il tema della pace assume particolare significato”.

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